Salt and Sanctuary – Precious

Ricordo ancora quando lo acquistai: erano gli sconti del PSN e l’Amore della mia Vita mi ha consigliato l’acquisto.

All’inizio lo scetticismo crebbe forte in me: all’epoca ero ancora neofita del mondo soulslike, seppure avessi affrontato comunque Dark Souls fino a Scholar of the first sin, oltre al prelibato Bloodborne.

Si può dire che dei titoli Soulslike ne avessi il terrore. Data la fama di gioconi difficili e le fanbase cancer c’era il rischio che potesse minare la mia bassissima autostima e quindi stavo decisamente alla larga da tali titoli.

Poi ho deciso che, dopo aver comunque affrontato “gli originali”, era tempo che decidessi di affrontare un titolo simile.

 

E menomale che l’ho fatto. Forse devo ringraziare Sale e Santuari se ancora ora gioco a Dark Souls. Soprattutto il tre.

Ora anche il due in attesa di God of War ma è un’altra storia.

  • Storia
  • Personaggi
  • Ambientazione
  • Gameplay
  • Soundtrack
  • Boss
3.8